IL PROGETTO TERRE DI SETA

“Terre di seta” è un progetto di sostegno ad un gruppo di artigiane degli altopiani del Madagascar e alle loro comunità, promosso dalla Cooperativa sociale Villaggio Globale di Ravenna e concretizzatosi in un’esperienza di importazione diretta secondo i criteri del commercio equo e solidale.

Il progetto nasce nell’ottobre del 2008 quando due soci della cooperativa in viaggio in Madagascar visitano il villaggio di Soatanana, in lingua malgascia “la città del bene”, accompagnati da Andrea Guerrini, anche lui socio del Villaggio Globale e cooperante attivo da alcuni anni in Madagascar per la promozione del commercio equo e solidale.

Durante la visita al villaggio, da sempre vocato alla produzione di tessuti serici, e grazie alla conoscenza in prima persona delle produttrici organizzate in cooperative, prende forma l’idea di offrire alle donne di Soatanana la possibilità di vendere le loro sciarpe e stole in Italia a condizioni per loro sostenibili e con la garanzia del rispetto di criteri del commercio equo e solidale quali il pagamento del prefinanziamento, un prezzo equo concordato e non imposto dall’acquirente, la continuità negli acquisti.

In questa occasione un primo campionario di prova viene portato a Ravenna e, avendo avuto riscontro positivo con i clienti della Bottega, si decide di mettere in piedi quel piccolo progetto di importazione diretta che un anno dopo diventa realtà con un vero e proprio ordine di un centinaio di sciarpe e stole.

Grazie al fondamentale supporto di Ravinala Sarl, piccolo esportatore locale di commercio equo, e di Andrea Guerrini, che già collaborava con Ravinala e aveva la possibilità di incontrare regolarmente le artigiane, Terre di seta ha preso piede e all’ordine del 2009 ne sono seguiti altri tre, uno nel 2010, uno nel 2011 e l’ultimo nel 2013.

Nel giugno del 2011 è stata realizzata una missione presso il villaggio di Soatanana a cui ha partecipato la coordinatrice del progetto insieme al referente sul posto, Andrea Guerrini, che ha permesso tra le altre cose di approfondire alcuni aspetti del processo di lavorazione e di scegliere all’interno della produzione nuovi colori e motivi da sviluppare con le tessitrici.

Agli sforzi fatti per fornire uno sbocco di mercato ai tessuti realizzati dalle artigiane, con test di commercializzazione presso la Bottega del fin dall’inizio si è voluto affiancare un’attività di divulgazione e promozione del progettoattraverso eventi e iniziative a carattere culturale (tra cui la realizzazione di una mostra fotografica sulle tessitrici di Soatanana che è stata esposta in diversi eventi nel Ravennate) con l’obiettivo di valorizzare il lavoro tradizionale della tessitura della seta in Madagascar, far conoscere aspetti della cultura malgascia e sensibilizzare la cittadinanza rispetto alle tematiche del commercio equo e dello sviluppo sostenibile.

Nel 2012 c’è stato un primo vero test di commercializzazione delle sciarpe al di fuori del territorio di Ravenna con la partecipazione di Terre di seta a Tutta un’altra cosa, fiera nazionale del commercio equo (Arezzo – ottobre 2012), dove la seta malgascia ha ottenuto grande successo.

Alla fine del 2012 inoltre il progetto ha ottenuto un finanziamento da parte dell’8×1000 della Tavola Valdese, grazie a cui sono state programmate nell’arco del 2013 una serie di attività volte a dare maggiori opportunità di continuità e crescita alle tessitrici di Soatanana, permettendo inoltre un’occasione di conoscenza e scambio tra chi produce e chi acquista.

In particolare grazie al progetto sono state realizzate delle sessioni di formazione per migliorare la qualità del tessuto e le tecniche di colorazione con tinture vegetali e sono stati predisposti dei materiali promozionali e un sito web con possibilità di vendita on line.

A ottobre 2013 è stata organizzata la visita in Italia di due rappresentanti di Soatanana, che hanno partecipato alla fiera Tutta un’altra cosa a Ferrara nei giorni 4-5-6 ottobre e a 2 incontri pubblici a Ravenna. La partecipazione a varie fiere è poi culminata con la partecipazione a Marzo 2015 a ” Fa’ la cosa giusta!”, fiera milanese di riferimento per quanto riguarda biologico, km0, moda critica, mobilità sostenibile, turismo responsabile, consumo consapevole.