LE PRODUTTRICI

Le cooperative «Tambatra» e «Firaisankina», nate a Soatanana tra il 2003 e il 2004 grazie al contributo di alcune ong, erano inizialmente composte rispettivamente da 30 e 40 donne del villaggio e attualmente coinvolgono più di 200 tessitrici.

Sin dalla loro fondazione, ogni mese, Tambatra e Firaisankina si autotassano per permettere a due loro rappresentanti di recarsi in capitale a vendere la seta, ripartendosi equamente al loro ritorno gli incassi, in base al numero di pezzi conferiti da ciascuna, e lasciandone il 10% in una cassa comune dove attingono per pagarsi sia cure e medicine che la scuola per i loro figli.

Attualmente le cooperative vendono la merce principalmente sul mercato locale, in alcuni negozi o mercati di artigianato nella capitale e ad Ambositra, la capitale dell’artigianato malagascio. Purtroppo spesso questi canali di vendita sono discontinui, non garantiscono sempre un prezzo in grado di remunerare adeguatamente il loro lavoro e, dipendendo fondamentalmente dagli acquisti dei turisti, hanno risentito gravemente della crisi politica del 2009 e della conseguente riduzione dei flussi turistici verso l’Isola rossa.

In questo contesto è maturata la decisione di entrare nel circuito del commercio equo e solidale, che poteva costituire un’occasione di sviluppo per le attività delle artigiane.

Tambatra e Firaisankina si sono impegnate fin da subito nei lavori preparatori dell’ «Association Nationale de Commerce Equitable et Solidaire de Madagascar» (ANCESM) ; nel 2007 ne sono state socie fondatrici insieme ad una quarantina di altri gruppi e realtà di commercio equo del Madagascar.

In quest’ambito le due organizzazioni hanno sviluppato una stretta collaborazione con Ravinala Sarl, un piccolo esportatore di commercio equo del Madagascar (membro fondatore di ANCESM e socio COFTA, da alcuni anni membro accreditato WFTO) che ha fornito e fornisce loro supporto logistico e commerciale, oltre che formazione e assistenza tecnica volte al miglioramento della qualità del prodotto.

Al momento « Terre di seta » costutuisce per Tambatra e Firaisankina l’unica esperienza stabile e continuativa di partnership con un’organizzazione di commercio equo e solidale del Nord del mondo che siano riuscite a sviluppare nel corso degli anni e per questo la perennizzazione e la crescita di questo rapporto e dei volumi di sciarpe vendute è di importanza vitale per garantire un reddito e una vita dignitosa alle artigiane e alle loro famiglie, e di conseguenza a tutta la comunità.

Il progetto di sostegno alla filiera della seta ha anche degli importanti riflessi sul piano della tutela dell’ambiente, ancora più importanti nel contesto di un ecosistema fragile e unico come quello del Madagascar.

Le due cooperative stanno infatti portando avanti, con l’appoggio di alcune ONG, progetti di rimboschimento delle foreste di Tapia, una varietà autoctona di gelso di cui si nutrono i bachi da seta. Uno degli ambiti su cui si stanno concentrando è inoltre quello della tintura naturale del filo di seta, che utilizza per la colorazione piante, terre e radici reperite in loco, nel rispetto dell’ambiente e in un’ottica di utilizzo sostenibile delle risorse locali.